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  PREVENZIONE DELLA CARIE E GRAVIDANZA
 
- A cura delle Dott.sse Sara Colasanto e Daniela Vassallo -

La " Caries free generation " inizia con l'avvio del periodo gestazionale.
E' dall'inizio della gravidanza, infatti, che ogni dentista deve applicare le misure riconosciute efficaci per la prevenzione della carie dentale allo scopo di diminuire al massimo il rischio per il bambino di ammalarsi di carie dentale.
Fino a qualche tempo fa, la misura di prevenzione maggiormente indicata quale tecnica da adottare nel corso della gravidanza era la somministrazione alla mamma di una dose di fluoro sistemico giornaliera con l'obbiettivo di far arrivare una parte di tale dose al feto e migliorare la composizione del cristallo di idrossiapatite in fase di formazione già a partire dalla IV mese di vita intrauterina.
In effetti è opportuno mettere qualche punto fermo rispetto a tale comportamento :
• La letteratura ha chiaramente evidenziato che la barriera placentare consente la diffusione di fluoro per via ematica da madre a feto in concentrazioni ematiche di fluoro fino a 0,25 mg /l. Oltre tali concentrazioni la barriera placentare funziona da filtro attivo e respinge al mittente quantità superiori.
• La concentrazione di popolazioni batteriche responsabili della patogenesi della carie dentale nella saliva del bambino è direttamente proporzionale alla concentrazione di tali popolazioni nella saliva materna.
• In particolare, la concentrazione salivare di S. mutans nella madre è aumentata quando sono presenti carie attive e non trattate.
• Fino al momento dell'eruzione del primo dente deciduo la saliva del bambino non presenta concentrazioni significative dei ceppi batterici responsabili dell'etiopatogenesi della carie dentale. Quando il primo dente deciduo erompe in arcata, rappresentando un sito di attacco della placca, la situazione muta e la causa di infezione primaria è rappresentata dalla trasmissione salivare intrafamiliare, in particolare madre-bambino. Il passaggio avviene tramite i baci bocca su bocca, tramite l'assaggio dei cibi dei bambini usando poi lo stesso cucchiaino utilizzato per l'assaggio per dare la pappa al bambino, per mezzo del succhiotto bagnato dalla saliva della mamma prima di essere dato al bimbo.
• La tendenza ad ammalarsi di carie nel bambino è tanto più grave e precoce quanto peggiore è lo stato di salute dentale della mamma.

Tutto ciò significa che :
La protezione della futura dentatura del bambino inizia con l'inizio della gravidanza. L'obbiettivo di tutte le manovre di prevenzione non sarà tuttavia il bambino ma la madre. Infatti è SANANDO LE PATOLOGIE DENTALI della mamma che si realizza la prima e più importante manovra di prevenzione a favore del bambino. Quindi il primo intervento di prevenzione è la cura (prima o durante la gravidanza) di qualsiasi patologia dentale presente nella mamma, specie se sono presenti lesioni cariose attive.
Non è necessario somministrare fluoro ad uso sistemico alla madre, perché non c'è alcuna necessità di integrazione del quantitativo già normalmente presente nella dieta materna. Al contrario è necessario prescrivere l'uso di dentifrici fluorati, almeno due volte al giorno nel corso delle procedure quotidiane di igiene orale. In tal modo si garantisce la protezione dei tessuti duri dentali della mamma, grazie alla azione remineralizzante del fluoro topico. Inoltre è stato evidenziato che nel corso delle manovre di igiene orale si ingerisce quasi il 30 % del contenuto di fluoro presente nella porzione di dentifricio posto sullo spazzolino. Tale quantitativo, assorbito nel corso della digestione, passa nel circolo sistemico e aumenta la concentrazione di Fluoro ematico già presente.
• E' opportuno consigliare alla madre di evitare per quanto possibile la adozione di comportamenti in grado di trasmettere l'infezione al bambino. Più in ritardo avviene la infezione del cavo orale ad opera della placca cariogena, Streptococcus mutans in testa, tanto minore e meno grave sarà il rischio di patologie cariose, in termini di età di insorgenza e di quantità di lesioni.
• E' opportuno monitorare la qualità della dieta della mamma, consigliando per quanto possibile una limitata assunzione di alimenti a base di carboidrati, sia come quantitativo che come frequenza ( evitare snacks ripetuti fra i pasti principali ) .
La azione preventiva nella gravidanza deve avere quindi la mamma quale obbiettivo precipuo. Difendere la mamma dalla patologia cariosa significa infatti ridurre il rischio di infezione nel bambino, ritardare la colonizzazione del cavo orale da parte della placca cariogena, diminuire la probabilità di malattia cariosa nel bambino.
 
 
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